Febbraio 11, 2021 - Decreto Interministeriale del 11 febbraio 2021

Con il Decreto Interministeriale del 11 febbraio 2021 il Ministero del Lavoro e quello della Salute recepiscono le Direttive UE specifiche ed aggiornano gli allegati XLII (elenco sostanze, miscele e processi) e XLIII (valori limite di esposizione professionale) del D.Lgs. 81/2008 in materia disicurezza ed igiene sul lavoro.


Questo decreto identifica come cancerogene anche le emissioni dei gas di scarico dei motori diesel e gli olii minerali precedentemente usati nei motori a combustione interna e quindi l'elenco delle misciele, sostanze e processi viene così modificato: 


1. Produzione di auramina con il metodo Michler.

2. I lavori che espongono agli idrocarburi policiclici aromatici presenti nella fuliggine, nel catrame o nella pece di carbone.

3. Lavori che espongono alle polveri, fumi e nebbie prodotti durante il raffinamento del nichel a temperature elevate.

4. Processo agli acidi forti nella fabbricazione di alcool isopropilico.

5. Il lavoro comportante l'esposizione a polveri di legno duro.

6. Lavori comportanti l'esposizione a polvere di silice cristallina respirabile, generata da un procedimento di lavorazione.

7. Lavori comportanti penetrazione cutanea degli oli minerali precedentemente usati nei motori a combustione interna per lubrificare e raffreddare le parti mobili all'interno del motore.

8. Lavori comportanti l'esposizione alle emissioni di gas di scarico dei motori diesel.






Gennaio 29, 2021 - Regolamento UE 2019/1148 relativo all’immissione sul mercato e all’uso di precursori di esplosivi.

Regolamento UE 2019/1148 relativo all’immissione sul mercato e all’uso di precursori di esplosivi.


Il Regolamento UE 2019/1148 relativo ai precursori degli esplosivi entrerà in vigore il prossimo 1° febbraio in tutti gli stati membri dell’UE, esso impone misure più rigorose per quanto riguarda l’uso di precursori di esplosivi in tutta Europa ovvero “stabilisce le norme per la messa a disposizione, l’introduzione, la detenzione e l’uso di sostanze che possono essere utilizzate per legittimi, ma che potrebbero anche essere utilizzate impropriamente per la fabbricazione dei esplosivi artigianali.”


Tale regolamento ha l’obbiettivo di rafforzare il sistema per prevenire la fabbricazione illecita di esplosivi, in risposta all’evoluzione della minaccia alla pubblica sicurezza causata dal terrorismo e da altre gravi attività criminali, limitando pertanto al pubblico la disponibilità di tali sostanze e assicurando l’adeguata segnalazione alle autorità di transazioni sospette lungo l’intera catena di approvvigionamento.


Nel Regolamento si fa riferimento a due allegati con specifiche rivolte alla vendita al consumatore finale. Con circolare del 14-08-2019 il Ministero degli Interni aveva specificato che “(..) il regime attuale, a meno di una rivalutazione della scelta a suo tempo effettuata a livello nazionale, è quello del divieto assoluto di messa a disposizione ai privati dei precursori di esplosivi (Allegato I del Reg. UE 2019/1148).”


Quindi tutti i prodotti contenenti un precursore di esplosivi devono essere venduti ad uso esclusivamente professionale e non possono essere venduti a privati.


Nello specifico, secondo il Reg. UE 2019/1148, qualsiasi persona fisica o giuridica, ente pubblico o gruppo che fornisca i precursori, sia online che offline, deve:



  • richiedere e verificare per ciascuna transazione un documento attestate l’identità del potenziale cliente e l’uso che intende fare del precursore o del prodotto contenente il precursore;

  • conservare le informazioni sugli acquisti (Vedi Allegato IV del Reg. UE 2019/1148) per almeno 18 mesi;

  • rifiutare di mettere a disposizione i precursori esplosivi, se ritengono che la transazione sia sospetta;

  • segnalare le sparizioni e i furti significativi entro 24 ore alle autorità competenti;

  • informare l’utilizzatore professionale o un altro operatore economico a cui fornisce precursori di esplosivi disciplinati che gli stessi sono soggetti a una restrizione o all’obbligo di segnalazione e garantire che il proprio personale sia consapevole ed adeguatamente istruito in merito agli obblighi del Reg. UE 2019/1148.



Allegati:
regolamento_ue_2019_1148_-_precursori_di_esplosivi.pdf


Gennaio 11, 2021 - *NUOVI CORSI* Operatori PAV PES PEI

Sono adesso disponibili sulla nostra piattaforma e-learnig i corsi per la preparazione del personale che svolge lavori elettrici con l'obiettivo di fornire tutti gli elementi di completamento.


In particolare, verranno esaminate: 



  • le necessarie conoscenze teoriche

  • modalità di organizzazione e conduzione dei lavori

  • esempi descrittivi di lavori riconducibili a situazioni impiantistiche reali.


Il corso base ha una durata di ore 14.
Il corso di aggiornamento dura 4 ore.





Gennaio 05, 2021 - Obbligo di notifica al Data Base SCIP degli articoli contenenti SVHC





Obbligo di notifica al Data Base SCIP degli articoli contenenti SVHC


Se gli articoli che la tua azienda produce, assembla, importa o distribuisce contengono SVHC presenti nell’elenco di sostanze candidate dell’ECHA in una concentrazione superiore a 0,1 % peso/peso:


=> occorre notificarli alla banca dati SCIP.


Se sei un dettagliante e fornisci i tuoi articoli solo ai consumatori, non devi presentare alcuna notifica.


L’obbligo per le aziende di presentare una notifica SCIP si applica dal 5 gennaio 2021.


 


 


 







Allegati:
scip_leaflet_it.pdf


Novembre 28, 2020 - *NUOVI CORSI* Sistemi di Gestione ISO

DIVENTA AUDITOR O EROGA LA FORMAZIONE SULLE NORME ISO AI TUOI LAVORATORI


E' disponibile nella nostra piattaforma una nuova linea di corsi pensati per responsabili di sistemi di gestione, consulenti, auditor, formatori e neolaureati che vogliano diventare auditor, oltre a corsi per lavoratori con o senza funzioni manageriali per aziende certificate ISO o aziende che vorrebbero certificarsi.


 


CORSI PER AUDITOR







    • Linee guida ISO 19011 - 8 ore



 




    • ISO 9001 Gestione Qualità - 8 ore



 




    • ISO 14001 Gestione Ambiente - 8 ore



 




    • ISO 45001 Gestione Sicurezza - 8 ore



 




    • ISO 50001 Gestione Energia - 8 ore



 




    • ISO 37001 Gestione Anticorruzione - 8 ore



 




    • SA 8000 Gestione Responsabilità Sociale - 2 ore






CORSI BASE LAVORATORI







    • ISO 9001 Gestione Qualità - 2 ore



 




    • ISO 14001 Gestione Ambiente - 2 ore



 




    • ISO 45001 Gestione Sicurezza - 2 ore



 




    • ISO 50001 Gestione Energia - 2 ore



 




    • ISO 37001 Gestione Anticorruzione - 2 ore



 



  • SA 8000 Gestione Responsabilità Sociale - 2 ore






Novembre 16, 2020 - Ora siamo anche sui social network !

Venite a trovarci sulle nostre pagine facebook e LinkedIn !!!


Da oggi potete trovarci anche sui social network, avendo così a disposizione uno strumento agile per rimanere sempre informati sulle nuove iniziative che la nostra società propone in ambito formativo e di consulenza sulla sicurezza e igiene sul lavoro.






Novembre 03, 2020 - Nuovo DPCM 3 Novembre 2020

In data 3 novembre il Presidente Conte ha firmato un nuovo DPCM il quale sarà in vigore a far data dal prossimo 5 novembre sino al 3 dicembre 2020, sostituendo le prescrizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020.


Regole nazionali


Oltre a quanto già in vigore con i precedenti D.P.C.M., tra cui l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale, l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e la chiusura degli esercizi di ristorazione alle 18 (salvo il servizio di consegna a domicilio e fino alle 22 con asporto), si prevede anche:


- la limitazione della circolazione delle persone (il c.d. coprifuoco) a partire dalle 22 alle 5, salvo comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;


- la chiusura dei musei e delle mostre;


- la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività laboratori in presenza; per le scuole elementari e medie e per i servizi all’infanzia è consentita l’attività in presenza ma con uso obbligatorio delle mascherine (salvo che per i bimbi al di sotto dei 6 anni).


Sono consentiti i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza, a condizione che siano rispettate le misure di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall'INAIL;


- la chiusura, nelle giornate festive e prefestive, delle medie e grandi strutture di vendita, ad eccezione delle farmacie e parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole;


- la sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni (sono esclusi i casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica);


- la chiusura dei corner scommesse e giochi nei bar e nelle tabaccherie;


- la sospensione delle mostre e dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;


- la sospensione delle crociere delle navi passeggeri battenti bandiera italiana, escluse quelle in corso entro l’8 novembre.


- i mezzi pubblici dovranno viaggiare con coefficiente di riempimento massimo del 50% e resta fortemente raccomandato a tutti, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio o per motivi di salute.


- ATTIVITÀ PRODUTTIVE INDUSTRIALI E COMMERCIALI: consentite in conformità ai Protocolli del 24 aprile 2020.


Il DPCM prevede poi misure più restrittive in base alle Regioni e al loro livello di rischio.


Il Ministro della salute elaborerà un elenco con la classificazione delle varie Regioni.


Con frequenza almeno settimanale provvederà con ordinanza all’aggiornamento del relativo elenco, fermo restando che la permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive comporta la nuova classificazione.


Regioni o zone classificate a rischio rosso (scenario di tipo 4 -livello di rischio alto)


Per queste regioni scatta un vero e proprio lockdown.


In base alle indiscrezioni circolate si tratterà quasi sicuramente della Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle D’Aosta.


In queste regioni o territori è previsto:


- il divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione e anche all’interno del territorio stesso (sempre salvo necessità e urgenza);


- la chiusura di attività commerciali al dettaglio (quindi i negozi all’ingrosso restano aperti).


ECCEZIONE: farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai e rivendite di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato al D.P.C.M. (allegato 23) sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività;


- la chiusura dei mercati di generi non alimentari;


- la chiusura degli esercizi di ristorazione ovvero bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie; anche in questo caso, resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto;


- la sospensione delle attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto;


- la possibilità di svolgere individualmente attività motoria (cioè fare passeggiate) in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina.


E’ consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale.


- ISTRUZIONE: consentita l’attività scolastica in presenza per scuola dell’infanzia, elementare e prima media (pertanto, la didattica a distanza è obbligatoria a partire dalla seconda media, salvo che non siano in vigore ordinanze regionali più restrittive).


- ATTIVITÀ INERENTI SERVIZI ALLA PERSONA, sono sospese tranne quelle individuate nell’allegato 24: lavanderia, tintorie, pompe funebri e attività connesse, saloni da barbiere e parrucchiere;


- i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile;


Regioni o zone classificate a rischio arancione (scenario di tipo 3- livello di rischio alto)


Secondo le ultime indiscrezioni dovrebbero rientrarvi quasi sicuramente Liguria, Puglia, Sicilia, (Campania è in bilico tra fascia arancione e rossa) e per queste è previsto:


- il divieto di ogni spostamento, in entrata e in uscita, dalla Regione (salvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza).


Consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita (quindi, sì agli spostamenti per accompagnare i figli a scuola) e sarà consentito il rientro nel proprio domicilio o nella propria residenza;


- il divieto di ogni spostamento in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune;


- la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.



Allegati:
dpcm_03-11-2020_aree.pdf


Ottobre 28, 2020 - Nuove ispezioni del Garante Privacy

Nuove ispezioni del Garante su fatturazione elettronica, data breach e food delivery
Varato il piano ispettivo per il secondo semestre


Approvato dal Garante per la protezione dei dati personali - composto da Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia, Guido Scorza - il piano ispettivo per il secondo semestre 2020.


L'attività di accertamento dell’Autorità, svolta anche in collaborazione con il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza, prosegue quella avviata nel primo semestre e riguarda i trattamenti di dati svolti nell’ambito di settori particolarmente delicati, quali la fatturazione elettronica, il whistleblowing, il food delivery, le violazioni della sicurezza dei dati (data breach). Le verifiche riguarderanno anche le società che operano nel settore del cosiddetto “rating reputazionale”.


Le altre ispezioni programmate dal Garante saranno indirizzate a verificare il rispetto delle norme nel rilascio di certificati tramite l’Anagrafe nazionale della popolazione residente, e nell’attività di marketing, sia nel settore pubblico che privato.


I controlli si concentreranno anche sull’adozione delle misure di sicurezza da parte di pubbliche amministrazioni e di imprese che trattano particolari categorie di dati personali; sul rispetto delle norme sulla informativa e il consenso; sui tempi di conservazione dei dati. L'attività ispettiva verrà svolta anche a seguito di segnalazioni e reclami, con particolare attenzione alle violazioni più gravi.


Un primo bilancio dell’attività ispettiva e sanzionatoria dellAutorità nel primo semestre del 2020 registra intanto un notevole incremento delle entrate complessive derivanti dalle sanzioni che passano da 1 milione 223mila euro del primo semestre del 2019 a 7 milioni 108 mila euro, con un aumento del 481% Sono state effettuate, inoltre, iscrizioni a ruolo per un importo complessivo di 5 milioni 42 mila euro (+124%) a fronte dei 2 milioni 248mila euro del primo semestre 2019, che hanno riguardato trasgressori che non si sono avvalsi della facoltà di definizione agevolata prevista dal decreto legislativo n.101 del 2018.


Gli accertamenti svolti nel primo semestre 2020, anche con il contributo del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza, hanno riguardato numerosi settori, sia nell´ambito pubblico che privato: in particolare, la fatturazione elettronica, le grandi banche pubbliche, i software per la gestione del “whistleblowing”, le società di intermediazione immobiliare, il marketing, i tour operator.






Ottobre 27, 2020 - DPCM 24 Ottobre e Ordinanza RL n.624 del 27 Ottobre

Il Decreto della Presidenza del Consiglio del 24 ottobre contiene nuove disposizioni urgenti per la prevenzione della diffusione del Covid-19, valide dal 26 ottobre al 24 novembre.


Tra le principali novità apportate dal DPCM del 24 ottobre si segnalano, in particolare:



  • la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in teatri, cinema, sale da concerto e in altri spazi, anche all'aperto;

  • la sospensione delle attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali;

  • le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle 18. È consentito un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi;

  • la sospensione di convegni, congressi e altri eventi, eccetto quelli svolti con modalità a distanza;

  • il divieto di svolgere sagre e fiere di qualunque genere e altri analoghi eventi.

  • la sospensione dei parchi tematici e di divertimento,

  • la sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo.



Ad integrazione del DPCM, in base all’Ordinanza n. 624 del 27 ottobre, in Lombardia rimangono in vigore fino al 13 novembre le seguenti misure:



LIMITAZIONI AGLI SPOSTAMENTI IN ORARIO NOTTURNO


Come stabilito dall’Ordinanza firmata il 21 ottobre dal Ministro della Salute Roberto Speranza e dal Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti soltanto gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, situazioni di urgenza o motivi di salute. È consentito in ogni caso fare rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. Per giustificare gli spostamenti sarà necessario esibire una autodichiarazione.



LIMITAZIONI ALLE APERTURE DELLE GRANDI STRUTTURE DI VENDITA E DEI CENTRI COMMERCIALI NEI FINE SETTIMANA


Nelle giornate di sabato e domenica è disposta la chiusura delle grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali al dettaglio presenti all'interno dei centri commerciali. Questa disposizione non si applica alla vendita di generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l'igiene personale, prodotti per l’igiene della casa, piante e fiori e relativi prodotti accessori, giornali, riviste e periodici, nonché alle farmacie, alle parafarmacie, alle tabaccherie e rivendite di monopoli.

Per le attività di somministrazione di alimenti e bevande situate all’interno delle grandi strutture di vendita e dei centri commerciali vengono applicate le misure limitative e le Linee guida previste dal DPCM del 24 ottobre e dall’Ordinanza n. 624. Le altre attività (es. parrucchieri, estetisti, altre attività artigianali, studi dentistici) possono restare aperte nel rispetto delle Linee guida in vigore.
 


MISURE PER PREVENIRE L’AFFOLLAMENTO NEI NEGOZI


All’ingresso degli esercizi commerciali al dettaglio e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande deve essere obbligatoriamente esposto un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno, sulla base dei protocolli e delle linee guida in vigore.


-> Scarica i cartelli compilabili e stampabili


Nei locali devono essere evitati gli assembramenti e va assicurato il mantenimento di almeno un metro di distanza tra i clienti. Le medie e grandi strutture di vendita devono adottare, se possibile, modalità di prenotazione per gestire l'ingresso dei clienti (ad es. tramite app).
 


MISURE ANTI-ASSEMBRAMENTO



  • ​​​​Le attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia su area pubblica che privata (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi, bar mobili) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00, come disposto dal DPCM del 24 ottobre,

  • con la chiusura degli esercizi pubblici all'ora stabilita deve cessare ogni somministrazione e va effettuato lo sgombero del locale;

  • resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, mentre la ristorazione con asporto o con modalità ‘drive-through’ (servizio in automobile) è consentita fino alle ore 23.00, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze;

  • sono chiusi, dalle ore 18.00 alle ore 5.00, i distributori h24 che vendono bevande e alimenti confezionati (solo se con accesso dalla strada), con eccezione dei distributori di acqua e latte;

  • restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande situati negli ospedali, lungo le autostrade e le tangenziali, negli aeroporti ed all’interno dei mercati agro-alimentari all’ingrosso.


Ulteriori misure restrittive possono essere adottate dai sindaci.
 


ACCESSO ALLE RSA


L’accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della Rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti è vietata, salvo autorizzazione del responsabile medico ovvero del Referente COVID-19 della struttura stessa (esempio: situazioni di fine vita), e comunque sempre dopo rilevazione della temperatura corporea all’entrata e l’adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio.



DIDATTICA A DISTANZA


Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali di secondo grado devono realizzare le proprie attività attraverso la didattica a distanza per l'intera classe, se ci sono già le condizioni di effettuarla, con quote di attività di laboratorio in presenza. Agli altri istituti viene fortemente raccomandato di adoperarsi nel più breve tempo possibile per poter svolgere anch’essi la didattica a distanza.
Possono essere svolte in presenza soltanto le attività di laboratorio, individuate dai collegi dei docenti, e le attività didattiche personalizzate per gli studenti con bisogni educativi speciali, individuate in stretta collaborazione con le famiglie.
Ai dirigenti degli istituti scolastici si raccomanda inoltre di differenziare gli ingressi a scuola.

Tali disposizioni si applicano anche a coloro che organizzano percorsi di formazione professionale (ad es. IFTS, ITS, formazione permanente e continua) diversi da quelli IeFP (Istruzione e Formazione Professionale). Sono quindi consentite in presenza soltanto le attività pratiche e di laboratorio, oltre allo svolgimento degli esami.


Alle Università è raccomandato di promuovere la didattica a distanza quanto più possibile.


Consulta le indicazioni regionali nel paragrafo dedicato.
 


SLOT MACHINES


Resta sospeso il gioco operato con dispositivi elettronici del tipo “slot machines situati all’interno di esercizi pubblici, esercizi commerciali e di rivendita di monopoli.


L’Ordinanza n. 620 del 16 ottobre 2020 (tranne che per quanto previsto all’art. 7 dell’ Ordinanza 624 del 27 ottobre) e l’Ordinanza n. 623 del 21 ottobre 2020 sono revocate.

Rimane valido, per gli aspetti non diversamente disciplinati dall’ordinanza 624 del 27 ottobre, quanto previsto dalle misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020 e dalle Ordinanze del Ministro della Salute vigenti e citate in premessa.






Agosto 26, 2020 - COVID-19: come comportarsi con i lavoratori in rientro dall’estero

Gentili clienti,

riprendendo le ultime disposizioni impartite dal Ministero della Salute, riportiamo una serie di informazioni per i Datori di Lavoro che  ricevono lavoratori rientranti da Paesi esteri dopo il periodo di ferie.


Le prescrizioni sono aggiornate al 14 agosto 2020. In allegato alla presente trasmettiamo anche un avviso  che potreste consegnare e/o trasmettere ai Vs Lavoratori allo scopo di informarli sulle nuove disposizioni 


 


 


 SE IL LAVORATORE RIENTRA DA UN PAESE DELL’AREA SCHENGEN


Sono liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:



  • Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria)

  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera)

  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord

  • Andorra, Principato di Monaco

  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.


È obbligatoria la quarantena per tutti i cittadini che nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Italia abbiano soggiornato in Romania e Bulgaria.


I Cittadini che nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Italia abbiano soggiornato in Croazia, Grecia, Malta e Spagna, devono:



  • presentare alle autorità competenti una certificazione attestante che, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, si siano sottoposti a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone con esito negativo


oppure



  • sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento si deve osservare l’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.


inoltre devono:



  • comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, anche se asintomatici.

  • segnalare con tempestività la situazione all’Autorità sanitaria, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, attraverso i numeri telefonici dedicati e sottoporsi ad isolamento fiduciario.


 SE IL LAVORATORE RIENTRA DA UN PAESE NON EUROPEO


L’ingresso in Italia da Stati non facenti parte dell’UE e/o dell’accordo di Shengen continua ad essere consentito, con obbligo di motivazione, solo per:



  • comprovate esigenze lavorative

  • di assoluta urgenza

  • motivi di salute

  • comprovate ragioni di studio

  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.


 È consentito in ogni caso senza dover specificare alcuna motivazione l’ingresso nel territorio nazionale di:



  • cittadini di Stati terzi residenti nei seguenti Stati e territori (white list): Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda,  Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay (Montenegro e Serbia dal 16 luglio sono stati inseriti nella lista dei Paesi a rischio con divieto di ingresso e transito in Italia; dal 30 luglio chi proviene dall’Algeria ha l’obbligo di motivare l’ingresso in Italia)

  • cittadini di Stati terzi soggiornanti di lungo periodo ai sensi della direttiva 2003/109/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, nonché di cittadini di Stati terzi che derivano il diritto di residenza da altre disposizioni europee o dalla normativa nazionale e dei rispettivi familiari.


(Fatte salve le restrizioni per chi proviene o transita dai Paesi a rischio)


Resta comunque l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per tutte le persone fisiche che facciano ingresso in Italia da Stati o Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’Unione Europea.


E’ consentito soltanto fare, nel minore tempo possibile, il percorso per recarsi a casa o nella diversa dimora individuata come luogo dell’isolamento. In questo tragitto non è consentito usare mezzi di trasporto pubblico ma è consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente. Tuttavia, chi entra o rientra in Italia dall’estero per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza può rinviare fino a 120 ore l’inizio dell’isolamento fiduciario.


Esistono delle eccezioni, ovvero categorie di cittadini che, pur provenendo da Paesi che lo richiederebbero, non hanno l’obbligo di quarantena al momento dell’ingresso nel nostro Paese. Tra questi, il personale sanitario, il personale di mezzi di trasporto e i funzionari dell’Ue ( elenco completo sul sito del Ministero degli esteri).


 


ARRIVO DA PAESI A RISCHIO


Dal 9 luglio 2020 è vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia. Il divieto non riguarda i cittadini italiani, di uno Stato UE, di un Paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020. Ulteriore deroga è prevista per i funzionari e gli agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali, gli agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati  consolari, personale militare nell’esercizio delle loro funzioni. Le categorie esentate dal divieto di ingresso devono comunque sottoporsi al periodo di quarantena.


Dal 13 agosto è vietato l’ingresso in Italia anche alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate in Colombia.


Fanno eccezione al divieto di accesso e all’obbligo di quarantena l’equipaggio di mezzi di trasporto, personale viaggiante di mezzi di trasporto che esclusivamente per motivi di lavoro entrano in Italia, per un massimo di 120 h o per un transito massimo di 36 ore per chi proviene da:



  • Serbia

  • Kosovo

  • Macedonia del Nord

  • Bosnia Erzegovina

  • Montenegro


 


QUANDO NON È PERMESSO L’INGRESSO IN ITALIA



  • diagnosi di positività per Covid-19 nei 14 giorni precedenti al viaggio;

  • presenza anche di uno solo dei sintomi rilevanti per COVID-19 negli 8 giorni precedenti il viaggio:


    • febbre ≥ 37,5°C e brividi

    • tosse di recente comparsa

    • difficoltà respiratorie

    • perdita improvvisa dell’olfatto, perdita o alterazione del gusto

    • raffreddore o naso che cola

    • mal di gola

    • diarrea (soprattutto nei bambini)


  • contatto stretto (es. meno di 2 metri per più di 15 minuti) con un caso positivo confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti il viaggio;

  • aver soggiornato, nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia, in Stati o territori esteri diversi da:


    • Stati membri dell’Unione Europea: oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria

    • Stati non UE parte dell’accordo di Schengen: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera

    • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord

    • Andorra, Principato di Monaco

    • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano

    • Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Uruguay.



L’ingresso in Italia è comunque permesso ai cittadini UE/ITALIANI/Schengen pur avendo soggiornato in paesi terzi, con obbligo di quarantena e senza l’obbligo di presentare alcuna motivazione.


 


 


CONSULTA



Scarica



  • Chiunque entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una autodichiarazione:  modello scaricabile del Ministero della Affari esteri e della Cooperazione internazionale (aggiornato 16 luglio 2020)


 


Crociere


Possono riprendere i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana dal 15 agosto 2020 nel rispetto delle  linee guida allegate al DPCM 7 agosto 2020.


 


PROTEGGI TE STESSO E GLI ALTRI


Ecco le principali raccomandazioni e misure di sanità pubblica per chi entra in Italia.



  • Mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro sia in luoghi all’aperto che al chiuso

  • Applicare le misure di prevenzione igienico sanitaria:

  • lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o con soluzioni idroalcoliche

  • evitare il contatto ravvicinato con altre persone incluso abbracci e strette di mano

  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce, starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie

  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri

  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani

  • non assumere farmaci antivirali e antibiotici, se non prescritti dal medico

  • Usare protezioni delle vie respiratorie (mascherine)
    nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi mezzi di trasporto, e in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuamente il mantenimento della distanza di sicurezza.
    Non sono soggetti all’obbligo delle mascherine:

  • i bambini al di sotto di 6 anni

  • le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle  mascherine ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti

  • E’ vietato l’assembramento.

  • In alcune occasioni potrà essere misurata la temperatura corporea (es. in alcuni negozi, hotel, uffici pubblici, ristoranti, ecc.).

  • Tenere un diario di viaggio con luoghi visitati, compagnie frequentate e relative date.

  • E’ possibile scaricare sul proprio cellulare la  App IMMUNI, che, se correttamente utilizzata, invia una segnalazione nel caso di un possibile contatto con una persona positiva, e offre ulteriori informazioni. Per assistenza App chiamare n. verde 800 912491.


 


COSA FARE SE COMPAIONO SINTOMI COMPATIBILI CON COVID-19 MENTRE SI È IN ITALIA



  • Avvertire immediatamente il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL)

  • tramite il personale delle strutture ricettive, che è tenuto a favorire l’accesso ai servizi sanitari;

  • chiamando il numero verde di prevenzione regionale della ASL di competenza, i cui  numeri possono essere rintracciati sul sito del Ministero della Salute

  • In caso di sintomi gravi contattare il numero di emergenza nazionale 112.

  • Evitare di recarsi direttamente al Pronto Soccorso.

  • Indossare una mascherina chirurgica.

  • Avvisare la reception della propria condizione di salute in modo che possa attuare le appropriate misure di protezione nei confronti del personale e degli altri ospiti.

  • Ove possibile, trasferirsi in una stanza singola con bagno dedicato.

  • Rimanere nella propria stanza con la porta chiusa, garantendo un’adeguata ventilazione naturale.

  • Rispettare il divieto assoluto di mobilità, seguendo le indicazioni del personale sanitario.

  • Evitare i contatti con altri turisti e con il personale della struttura ricevente per quanto possibile.

  • Lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone e applicare le altre misure di prevenzione igienico-sanitaria.

  • Tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto o nella piega del gomito ed eliminare i fazzoletti riponendoli entro due sacchetti resistenti chiusi (uno dentro l’altro).

  • Essere reperibile ai contatti quotidiani dell’operatore di sanità pubblica che monitora la sorveglianza.

  • Evitare l’assunzione di farmaci senza prescrizione del medico.


 


COME USARE CORRETTAMENTE I MEZZI DEL TRASPORTO PUBBLICO



  • Acquistare ove possibile i biglietti in formato elettronico.

  • Mantenere sempre la distanza di 1 metro per tutta la durata del viaggio.

  • Sedersi solo nei posti consentiti e indicati da apposita segnaletica.

  • Indossare sempre la mascherina per proteggere naso e bocca.


 


COME PARTECIPARE IN SICUREZZA AD ATTIVITÀ SPORTIVE, RICREATIVE E CULTURALI



  • Indossare sempre la mascherina per proteggere naso e bocca nei luoghi affollati e al chiuso.

  • L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento.

  • L’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone.

  • Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è consentito mantenendo il dovuto distanziamento.

  • Sono sospese le attività di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali e centri sociali.

  • E’ consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.


 


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Allegati:
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